Venerdì 4 novembre ore 21.00 al teatro Guglielmi a Massa assemblea-dibattito contro i decreti penali di condanna che in questi mesi hanno colpito compagni/e di Massa e di Viareggio
Piovono decreti penali di condanna …
Se colpiscono uno colpiscono tutti!
In Italia si registra da diversi anni un progressivo inasprimento delle politiche
repressive, l’esempio è appunto il decreto penale di condanna, uno strumento
utilizzato in modo trasversale, che colpisce non solo decine di compagni e
compagne, ma anche avanguardie di lotta, infatti, attraverso queste condanne,
tentano di colpire chi si organizza e si oppone agli effetti della crisi economica
che provoca il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, impoverendo il
salario, intensificando lo sfruttamento, il lavoro nero, la nocività, la precarietà,
l'allungamento dei tempi per la pensione, la distruzione dell’ambiente, la scuola,
fino allo smantellamento del sistema sanitario pubblico.
Il piano legislativo-giudiziario è lo strumento strategico attraverso il quale questi
attacchi hanno preso forma, un processo cosi detto delle “emergenze” che con la
scusa della lotta al “terrorismo”, alle droghe, alla mafia, agli ultra, ai migranti,
svolge innanzitutto un’azione preventiva che colpisce avanguardie di lotta e lotte
sociali, ancora conflittuali, lanciando un segnale: la conflittualità deve cessare a
priori, cercando di eliminare la resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici e di
settori del movimento, affinché abbandonino i loro naturali mezzi di resistenza,
lo sciopero, le proteste, i presidi, le contestazioni alla politica governativa e ogni
forma di solidarietà. Vietato in sintesi ogni forma di protesta e contrapposizione
che non sia sotto il loro diretto controllo.
Per questa ragione abbiamo promosso questa iniziativa, per fornire non solo uno
strumento di riflessione utile ad approfondire la nostra conoscenza, ma come
occasione per una riflessione generale che rimetta al centro i nostri compiti,
attraverso un’azione politica collettiva di tutte e di tutti sul valore della
solidarietà di classe (arma estremamente importante e significativa per
contrastare ogni forma di repressione, di controllo e d’isolamento), come
elemento concreto attorno a cui sviluppare oggi, unità e organizzazione e
un’identità di classe necessaria a contrastare la campagna politica, “dividi et
impera” che i padroni e lo Stato stanno portando avanti.
Cip. Massa 26/10/2016 Collettivo per la solidarietà e l’unità
Casa Rossa Occupata
Attraverso lo strumento dei decreti penali di condanna del 1931 emanati nel
ventennio fascista, in questi anni sono stati colpiti, lavoratori, studenti e
compagni: a Massa gli studenti per aver sostenuto la lotta dei lavoratori del
territorio ed aver contestato il Jobs Act davanti alla Sede del PD, una lavoratrice
della sanità, per aver solidarizzato con le lavoratrici delle ditte d’appalto contro i
licenziamenti e la riduzione dell’orario di lavoro, a Viareggio compagni e
compagne per aver protestato contro la presenza di un eurodeputato razzista e a
Lucca per aver contestato Renzi e le controriforme del suo governo.
Contro i decreti penali di condanna
Assemblea-dibattito
Venerdì 4 novembre alle ore 21.00
C/O Teatro Guglielmi a Massa
Interverranno:
• Un avvocato
• Una lavoratrice della sanità (MS)
• Un compagno della CRO (MS)
• Una militante NO TAV
• Un compagno del Cantiere Sociale (VI)
• Uno studente (MS)
• Un militante No Borders (Ventimiglia)